Regimi ordinari

I principali regimi contabili sono due:

  • contabilità ordinaria;
  • contabilità semplificata, per le  imprese individuali e le società di persone con ricavi inferiori a 400mila euro (prestazione di servizi) o a 700mila euro (cessione di beni o attività mista).

Le aziende che rientrano nei limiti possono comunque optare per la contabilità ordinaria, vincolandosi per un anno.

Il regime ordinario

La contabilità ordinaria è la più completa e più complessa e quindi anche la più costosa. Rileva tutti i fatti che riguardano l’impresa, sia patrimoniali che economici, riassumendoli nella redazione del bilancio.

Un’impresa in contabilità ordinaria ha l’obbligo di adottare un numero maggiore di documenti, che sono denominati libri e registri:

  • i registri Iva
  • il libro inventari
  • il libro giornale
  • il registro dei beni ammortizzabili (o registro cespiti).

Registro degli acquisti

Sul registro degli acquisti si devono registrare  i dati di tutti i documenti che si riferiscono ad acquisti di beni e servizi effettuati per l’attività d’impresa. Tali documenti si chiamano fatture d’acquisto.

Inoltre, le registrazioni  sul registro degli acquisti dovranno essere fatte dando una numerazione progressiva alle fatture: numerare in modo progressivo significa che fra una cifra e l’altra non devono esserci dei salti. La prima fattura avrà numero 1, la seconda il numero 2, la terza il numero 3 e così via. Infine, dopo averle numerate, tutte le fatture d’acquisto dovranno essere conservate in ordine cronologico crescente (dalla più antica alla più recente).

Registro delle vendite

Sul registro delle vendite si devono registrare  i dati di tutti i documenti che si riferiscono alle vendite di beni e/o servizi. Tali documenti si chiamano fatture di vendita (o emesse).

Così come già osservato per il registro degli acquisti, le registrazioni  delle vendite dovranno essere fatte dando una numerazione progressiva alle fatture. Ugualmente, dopo averle numerate, le fatture di vendita dovranno essere conservate in ordine cronologico crescente (dalla più antica alla più recente).

Registro dei corrispettivi

Se l’impresa esercita un’attività di commercio al dettaglio, si registrano  i dati di tutti i documenti che si riferiscono alle vendite di beni e/o servizi nel registro dei corrispettivi.

Si definiscono corrispettivi i ricavi delle imprese che svolgono l’attività di commercio al dettaglio. Se si  decide  di aprire un’attività di commercio al dettaglio, non si è  obbligati a emettere la fattura: può essere  tranquillamente rilasciata  una ricevuta o uno scontrino fiscale. Nel registro dei corrispettivi si potrà annotare semplicemente la somma di tutti gli incassi effettuati in un giorno e riportare il totale degli incassi di ogni mese. Nulla vieta, in ogni caso, di continuare a tenere e conservare anche il registro delle vendite e di emettere anche fatture.

Libro inventari

Un altro registro che occorre  predisporre in caso di contabilità ordinaria è il libro inventari. In questo documento bisogna riportare la situazione economica e patrimoniale dell’impresa, che comprende:

  • l’indicazione e la valutazione del patrimonio (suddiviso in attivo e passivo);
  • l’insieme dei beni a disposizione dell’impresa raggruppati per tipologia e valore;
  • il bilancio e il conto profitti e perdite.

Libro giornale

Il libro giornale è il documento della contabilità che raccoglie e registra in modo sistematico tutte le informazioni relative ai fatti aziendali che riguardano l’attività dell’impresa. Le registrazioni sono riportate nel libro giornale in ordine cronologico. Ogni registrazione descrive un fatto rilevante per l’azienda ed è definita scrittura contabile.

Registro dei beni ammortizzabili

Qui si registrano i dati che riguardano la gestione di tutti i beni strumentali necessari per svolgere l’attività d’impresa: il loro acquisto, la loro vendita, il valore che perdono ogni anno e così via.

Ad esempio, un bene strumentale può essere un arredo, un impianto, un macchinario o un immobile. Ciò che li caratterizza è il loro utilizzo pluriennale nell’attività d’impresa.

Il regime semplificato

La contabilità semplificata è costituita da scritture semplici su cui vengono registrati solo i costi e i ricavi, senza le relative contropartite patrimoniali. Viene tenuta sui registri IVA: non vi sono quindi registri contabili, ma si usano quelli fiscali, su cui vengono registrate, ai fini delle imposte dirette, anche le operazioni di contabilità generale.

E’ obbligatorio tenere il registro degli acquisti, delle vendite e dei corrispettivi. I beni ammortizzabili possono essere riportati sul registro acquisti.

Questo tipo di contabilità non consente di gestire i conti patrimoniali (Cassa, Banche, Crediti, Debiti, Acconti ecc.) che andranno gestiti altrimenti, senza nessun obbligo formale, a discrezione dell’imprenditore.

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