Professioni

acceso alle professioni

L’imprenditoria non è né una scienza né un’arte, ma una professione. Peter Ferdinand Drucker

Le professioni si suddividono in categorie, come per esempio Artigianato, Agricoltura, Commercio. Ogni categoria poi si distingue in sottocategorie, fino ad arrivare ad una descrizione specifica della singola attività. Questa descrizione è gestita a livello nazionale grazie ad un codice che si chiama Ateco, approvato dall’Istat in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e gli altri Enti.

Molte attività possono essere esercitate liberamente, senza una particolare autorizzazione da parte di Enti; altrettante attività, però, sono regolamentate. Le attività regolamentate sono quelle attività economiche imprenditoriali disciplinate da specifiche leggi. Per l’accesso all’esercizio di tali attività è necessario essere in possesso di requisiti tecnico-professionali che prevedono il disbrigo di pratiche burocratiche oppure un preciso percorso di studi e di esami.

Tutte le attività sono subordinate al possesso dei requisiti del locale che deve rispettare le norme urbanistiche e quelle relative alla destinazione d’uso; i regolamenti edilizi; i regolamenti locali di polizia annonaria e igienico sanitaria; i regolamenti locali di polizia urbana; le norme di prevenzione incendi e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Chi esercita una qualsiasi attività deve essere in possesso di requisiti morali e di onorabilità e nei propri confronti non devono sussistere le cause di divieto, di decadenza e di sospensione previste dal codice delle leggi antimafia.

Quali sono le attività regolamentate? Dipende dalla categoria di appartenenza. Entra nella sezione che ti interessa e scopri quali sono i requisiti richiesti alle attività regolamentate.

Essere in possesso dei requisiti non equivale a essere in possesso delle competenze giuste per avviare una determinata attività. La competenza non è regolata da normativa specifica e rimane a discrezione del neo imprenditore.